BEST OF EAU26: IPB
A cura di Elisa De Lorenzis, Milano
Nella sessione plenaria “Lights on urinary retention and underactive bladder in BPO patients”, tenutasi il 14 marzo 2026 nell’ambito del Congresso EAU26, è stata posta particolare attenzione al tema dell’ipocontrattilità detrusoriale e alla sua relazione con l’ostruzione prostatica.
Mariano Gonzalez ha sottolineato come un residuo post-minzionale > 200 ml, uno spessore vescicale > 3 mm e il diabete mellito rappresentino dei fattori di rischio per la compromissione della funzione vescicale e per l’ipocontrattilità detrusoriale (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/269372/webcast). Questo evidenzia l’importanza di un’identificazione precoce dei pazienti, al fine di prevenire il danno da rimodellamento vescicale.
Nella state-of-the-art lecture “Should you operate every patient with retention?”, Enrico Finazzi Agrò ha evidenziato come l’ipocontrattilità detrusoriale non costituisca una controindicazione assoluta alla disostruzione, sebbene risulti associata a esiti funzionali potenzialmente inferiori. Nell’ambito della medesima presentazione è stato inoltre sottolineato che le tecniche di enucleazione possono rappresentare l’opzione chirurgica di scelta in tali pazienti, in virtù della maggiore efficacia nel garantire una disostruzione completa rispetto a TURP o tecniche di vaporizzazione. È stato inoltre ribadito che nei pazienti complessi e/o fragili risulta fondamentale un’accurata valutazione preoperatoria, comprensiva di studio urodinamico, al fine di ottimizzare il counselling e definire aspettative realistiche in merito agli esiti funzionali (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/269646/webcast).
Nella sessione tematica “LUTS/BPO surgery: Master in disaster”, nella presentazione “How we define success and failure in LUTS/BPO surgery?”, Riccardo Autorino ha affrontato il tema del fallimento dopo chirurgia per ostruzione prostatica, evidenziando come la definizione di successo debba essere considerata intrinsecamente multidimensionale. E’ stato sottolineato che gli elementi chiave comprendono una selezione terapeutica personalizzata sul singolo paziente, nonché una valutazione complessiva degli esiti che non si limiti alle sole complicanze, ma includa anche la durabilità dei risultati nel tempo e l’impatto economico delle diverse strategie terapeutiche (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/269485/webcast).
Nel corso della medesima sessione, Sachin Malde ha presentato strumenti di supporto decisionale (“Patient decision aids in BPO surgery”), finalizzati a facilitare la discussione delle diverse opzioni terapeutiche e dei relativi esiti. Nell’ambito della presentazione è stato evidenziato come l’impiego di tali strumenti sia associato a un significativo incremento della soddisfazione del paziente, con percentuali riportate fino all’80% (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/search?q=Patient%20Decision%20Aids&event=EAU26)
Nell’ambito delle innovazioni tecnologiche, sono stati presentati nuovi modelli di stent prostatici da Dean Elterman (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/269647/webcast).
Il trial MILES ha messo a confronto la tecnica MILEP (Minimally Invasive Laser Enucleation of the Prostate), caratterizzata dall’utilizzo di un resettoscopio di calibro ridotto (22 ch), con l’enucleazione prostatica standard (26 ch). I risultati preliminari suggeriscono come la MILEP sia associata a una minore incidenza di incontinenza urinaria da sforzo nel breve termine (https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/268843/abstract).
Sono stati inoltre presentati ulteriori studi comparativi tra diverse tecniche chirurgiche, finalizzati a supportare una più appropriata selezione del paziente.
- CLEAR RCT: confronto tra prostatic urethral lift (PUL) e ablazione a vapore; migliori risultati per i PUL a 3 mesi in termini di IPSS, con esiti sovrapponibili a 12 mesi per miglioramento sintomatologico e tasso di reintervento. https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/268769/abstract
- MT-08 RCT: confronto tra Temporarily Implanted Nitinol Device vs PUL. Il dispositivo in nitinol ha dimostrato non inferiorità rispetto ai PUL nel miglioramento dell’IPSS a 3 mesi. https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/267860/abstract
- Analisi comparativa multicentrica tra HOLEP, adenomectomia robotica e ablazione con getto d’acqua: con un volume medio di 90 g, i risultati funzionali e perioperatori si sono dimostrati simili tra le 3 tecniche, con un maggior tasso di preservazione dell’eiaculazione per l’ablazione a getto d’acqua. https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/267162/webcast
- RCT che confronta TPLA e TURP: TURP superiore in termini di IPSS e Qmax, mentre TPLA associata a preservazione dell’eiaculazione >96%. https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/268894/webcast
- VAPEUR-RCT: confronto tra ablazione a vapore e terapia di combinazione; maggiore miglioramento dell’IPSS a 1 anno con ablazione a vapore, con preservazione della funzione sessuale. https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/269208/abstract
È stato inoltre ampiamente discusso il ruolo delle MIST, considerate una valida alternativa alla terapia di combinazione, in particolare nei pazienti più giovani, nonché come opzione intermedia tra terapia medica e chirurgica definitiva. E’ stato evidenziato come anche le tecniche ejaculation sparing per il trattamento della IPB non siano esenti da eventi avversi: il MAUDE database della FDA, ha riportato un’incidenza pari al 1.7%.
https://urosource.uroweb.org/resource-centres/EAU26/267462/abstract