LA PROSTATA
CONOSCERLA, RICONOSCERE I SEGNALI, PARLARNE CON L'UROLOGO.
la prostata cos’è? |
La prostata è una piccola ghiandola presente solo nei maschi, situata sotto la vescica attorno al primo tratto dell’uretra, che contribuisce alla formazione del liquido seminale.
Il suo secreto contiene sostanze che aiutano a creare condizioni favorevoli alla sopravvivenza e alla motilità degli spermatozoi, contribuendo alla loro capacità di muoversi efficacemente.
Perché se ne parla?
Perché con l’età possono comparire disturbi urinari e patologie prostatiche.
Quali segnali non ignorare? |
difficoltà ad iniziare ad urinare
bisogno di urinare frequentemente
getto urinario “filiforme”, debole
necessità di alzarsi più volte durante la notte
sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
urgenza di urinare o perdite di urina
bruciore urinario, febbre o dolore al perineo
impossibilità a urinare (in questo caso rivolgersi al Pronto Soccorso)
sangue nelle urine (da far valutare sempre) o nello sperma
difficoltà a ottenere o mantenere l’erezione, calo del desiderio (libido)
I disturbi urinari hanno più spesso cause benigne, ma non per questo devono essere trascurati, poiché possono avere un forte impatto sulla qualità di vita e, se trascurati, complicanze a lungo termine sull’apparato urinario. D’altro canto, il tumore della prostata nelle fasi iniziali più spesso non dà segno di sé. Per questo è importante parlare con l’urologo per la valutazione del proprio rischio e dei controlli, anche quando si sta bene.
3 cose da sapere sulla prostata |
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1
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LA PROSTATA NON INTERESSA SOLO GLI UOMINI ANZIANI. La probabilità di alcune patologie aumenta con l’età, ma essere consapevoli della propria salute prostatica è importante lungo tutto il percorso della vita adulta. |
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2
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AVERE SINTOMI NON SIGNIFICA AVERE UN TUMORE. Molti disturbi urinari possono avere cause diverse. Inoltre, il tumore della prostata nelle fasi iniziali è più frequentemente asintomatico. Per questo è importante non fare autodiagnosi. |
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3
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LA PREVENZIONE NON è UGUALE PER TUTTI. Età, familiarità (padre o fratello con tumore della prostata), mutazioni genetiche come BRCA2 e origine africana possono modificare il percorso di controllo. È lo specialista urologo ad indicare quando e quali approfondimenti siano più appropriati e con quali tempistiche. |
Miti da sfatare |

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